Il nostro "secondo cervello": come l'intestino influenza il nostro umore

Intestino irritabile o umore ballerino? La scoperta del legame tra intestino e cervello.

Tratto da: Nature e The Lancet

1/23/2026

Vi è mai capitato di sentire "farfalle nello stomaco" prima di un evento importante? O di avere un "fiato sospeso" per l'ansia? Non sono solo modi di dire. Riflettono una connessione reale e potentissima tra il nostro intestino e il nostro cervello, che la scienza chiama "asse intestino-cervello".

Negli ultimi anni, riviste come Nature e The Lancet hanno dedicato copertine intere a questo argomento, rivelando che il nostro apparato digerente è molto più di un semplice tubo per il cibo: è un vero e proprio "secondo cervello" che influenza il nostro umore, le nostre emozioni e persino le nostre decisioni.

Come funziona questa comunicazione?

Il legame è bidirezionale e complesso, ma possiamo semplificarlo in tre punti chiave:

  1. Il Nervo Vago: È una sorta di "superstrada" che collega direttamente l'intestino al cervello, trasportando informazioni in entrambe le direzioni.

  2. Il Microbiota: Nel nostro intestino vivono miliardi di batteri (il microbiota). Questi piccoli inquilini non ci aiutano solo a digerire, ma producono anche sostanze chimiche, come la serotonina (l'ormone del buonumore, di cui il 90% viene prodotto proprio qui!), che comunicano con il cervello.

  3. Sistema immunitario: Un intestino sano mantiene il nostro sistema immunitario in equilibrio. Un'infiammazione intestinale può inviare segnali di "allarme" al cervello, contribuendo a stati di ansia e malessere.

Cosa significa in parole semplici?

Un intestino "infelice" o in squilibrio (per stress, cattiva alimentazione o uso di antibiotici) può contribuire a un umore basso, ansia e irritabilità. Allo stesso modo, uno stato di stress cronico può peggiorare i disturbi intestinali come la sindrome del colon irritabile.

Come prendersi cura del "secondo cervello"?

La buona notizia è che possiamo nutrire il nostro benessere psico-fisico partendo proprio da ciò che mangiamo:

  • Fibra, fibra e ancora fibra: Verdura, frutta, legumi e cereali integrali sono il cibo preferito dei nostri batteri "buoni".

  • Cibi fermentati: Yogurt, kefir, crauti e kombucha contengono probiotici vivi che arricchiscono il nostro microbiota.

  • Grassi buoni: L'olio extra vergine d'oliva, il pesce azzurro e la frutta secca hanno proprietà anti-infiammatorie utili per l'intestino.

  • Riduci zuccheri e cibi processati: Favoriscono la crescita di batteri "cattivi" e possono causare infiammazione.

Presso la nostra farmacia siamo particolarmente attenti a questo legame. Troverai un'ampia scelta di probiotici e prebiotici di alta qualità, ei nostri farmacisti sono a tua disposizione per consigliarti l'integratore più adatto a te e per darti consigli su un'alimentazione che supporta il tuo benessere dalla testa... alla pancia!